Cerca
  • Nextarget

Leadership: Tradizionale o Agile?

Aggiornato il: giu 12


Mai come ora l'attenzione delle organizzazioni si riversa sulle soft skills e sui nuovi approcci di leadership, caratteristiche necessarie non solo per raggiungere gli obiettivi di progetto ma per instaurare una cultura positiva capace di rilasciare benefici all'interno dell'organizzazione.


In-demand Skills

Secondo lo studio rilasciato ad inizio 2020 dal PMI nel suo"Pulse of The Profession" (Ahead of the Curve: Forging a Future-Focused Culture) le organizzazioni nel 65% dei casi rivolgono l'attenzione allo sviluppo di "leadership skills"

Seconda solamente allo sviluppo delle technical skills (68%) le leadership skills assumo un valore primario nel determinare il successo, o eventuale fallimento, del progetto.


Rivoluzione Agile, o necessario aggiornamento?


Sembra impossibile oggi non parlare degli approcci di Agile Project Management, che sempre più tendono la mano a tutte quelle realtà in cui il cambiamento e la complessità del progetto spesso determinano vita o morte del progetto. Alcuni sostengono che il Project Management tradizionale sia ormai una realtà da consegnare alla storia, una rigida conoscenza incapace di rispondere alle nuove realtà.

Fiore all'occhiello degli approcci agili é indubbiamente l'Agile Leadership, con cui il Project Manager conduce un team self-sufficent, self-reliable e totalmente privo di ego.

Viene alle volte da pensare al Project Manager tradizionale come questo tiranno autoritario, capace solamente di motivare le persone attraverso il suo incarico.

Parlo a nome della Nextarget quando affermo che crediamo in un'analisi critica di ogni filosofia di Project Management, a prescindere da eventuali spille e/o preferenze personali, capace di aumentare il bagaglio tecnico e personale di ogni responsabile di progetto.


Per un aggiornamento constante

“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”.

Questa frase, per molti già sentita, viene quasi sempre attribuita, erroneamente, a Charles Darwing. E forse non è un caso che la citazione sia in realtà di un professore di management, Leon C. Megginson, che nel 1963 la utilizzò per descrivere la sua interpretazione del pensiero darwiniano. Perché é proprio nel business che all'interno di una sola esistenza ci si confronta con realtà che cambiano a velocità esponenziali. E allora dobbiamo forse abbandonare le lotte tra i sostenitori di diversi metodi, filosofie e certificazioni, e invece basare l'amore per la disciplina sulle fondamenta di un condiviso "core knowledge", per poi indirizzare il nostro effort verso un aggiornamento continuo e costante.


Le comprensione dei limiti

A non cambiare in nessun metodo, filosofia o lingua é la caratteristica dell'unicità del progetto, e proprio in base di esse la pretesa di poter trovare un metodo/approccio capace di gestire al meglio le infinite unicità che la realtà moderna ci pone, sembra allora insostenibile. La promessa stessa del Project Management è quella di poter applicare un determinato vede efficace know-how, indipendente dalle diverse necessita tecniche del progetto.

Proprio in ragione di ciò il Project Manager non è chiamato ad essere un tuttologo ma deve invece affidarsi al suo team per ottenere un elevato numero di informazioni a cui altrimente non sarebbe capace di arrivare in termini realistici.

Il Project Manager deve quindi delineare gli spazi e i confini (find the right box) in cui permettere ai membri del team di prendere decisioni, difendendo essi da ogni possibile disturbo proveniente dall’esterno.

Ogni volta che il Project Manager ricopre il suo ruolo senza questa necessaria comprensione del limite, ess* si allontana da una gestione efficace e non permette la creazione di un environment positivo.


Una cultura basata sulla fiducia e sulle differenze

Quante volte al Project Manager viene affiancato un Team a lui sconosciuto il quale porta con se umori e attitudini dell'organizzazione? Cosa fare se la fiducia dei singoli é scarsa fin dagli inizi?

Se vogliamo ricostruire la fiducia, dobbiamo prima comprende da cosa é formata. Secondo Frances Frei (professor at Harvard Business School) essa si compone di:

  1. Autenticità

  2. Logica

  3. Empatia

Se vogliamo migliorare l'autenticità dobbiamo "semplicemente" essere noi stessi, anche quando siamo rappresentanza di qualcosa non desiderato da tutti. Questo aggiustamento che il Project Manager riversa alla sua interiorità serve anche per permettere una valutazione positiva delle differenze (the value of differences).

La fiducia che gli altri ripongono in noi é influenzata dalla qualità della logica dei nostri ragionamenti, e dalla chiarezza con cui la comunichiamo. Gli studi dimostrano che spesso non é la qualità ad essere mancante, ma bensì un efficace comunicazione.

Sul concetto di empatia é difficile esprimere poche parole, ma quello su cui molti tendono a concordare é che la nostra empatia viene attribuita alla qualità del nostro ascolto. Se chiede a molti Project Manager cosa fanno in ufficio, vi rispondono che principalmente comunicano, sono dei comunicatori. Raramente ho sentito di Project Manager che principalmente ascoltano!


Le dovute conclusioni

I parametri con cui si musura il successo del Project Manager sono anche loro in continua evoluzione: se inizialmente era basato sul raggiungimento degli obiettivi si progetto nel rispetto dei parametri e vincoli iniziali, oggi si misura nel miglioramento della cultura aziendale, nella crescita professionale dei membri del suo team, nella valutazione positiva di conflitti e differenze.

Tutti questi nuovi parametri sono collegati tra di loro dal realizzamento nel lungo termine, a differenza del successo del progetto il quale é un evento limitato nel tempo.

Appare evidente allora come la leadership diviene quel vettore capace di influenzare positivamente tutti gli stakeholder di progetto, nella creazione di una cultura positiva.


Un articolo di: Stefano Rambaldi



© 2020  Nextarget di Eugenio Rambaldi

redazione@nextarget.it

Project Management

 Consulenza e Formazione